Santo Stefano al Ponte

Santo Stefano al Ponte si trasforma nella "Cattedrale dell'immagine". A differenza delle altre mostre multimediali le immagini non saranno più proiettate sui monitor-pannelli ma direttamente sulle pareti dell'ex chiesa permettendo di godere dell’altare di Giambologna, della balconata di Buontalenti e delle tombe terragne. Altra novità, un fiore all'occhiello dell'esposizione, la sala degli specchi dove sarà proiettato in loop un video di 8 minuti sulle opere di Van Gogh, dal ramo di mandorlo fiorito ai girasoli, perfetto per scattarsi foto ricordo immersi nell'arte.

L'esperienza immersiva dedicata a Van Gogh e a i Maletetti sarà visitabile dal 6 dicembre 2018 al 31 marzo 2019. Crossmedia Group, la società che ha realizzato la mostra, sta conquistando non solo l'Italia - con mostre a Roma e Milano - ma anche l'oriente.
Insieme a Van Gogh, gli artisti compresi nella mostra sono: Paul Cézanne (Aix-en-Provence 1839 - Aix-en-Provence 1906), Paul Gauguin (Parigi 1848 - Hiva Oa 1903), Henri de Toulouse-Lautrec (Albi 1864 - Saint-André-du-Bois 1901), Chaïm Soutine (Smiloviči 1893 - Parigi 1942) e il toscano Amedeo Modigliani (Livorno 1884 - Parigi 1920); oltre a questi compariranno anche opere di altri artisti contemporanei che con le loro opere hanno contribuito alla rappresentazione della Parigi dell’epoca.

Il racconto delle opere dura 60 minuti, è sviluppato per mezzo della multiproiezione a 360 gradi di immagini ad alta definizione accompagnate da una colonna sonora diffusa in Dolby HD. I video non interesseranno solo le pareti di Santo Stefano ma anche il pavimento e per godere a 360 gradi dell'esperienza è stato pensato un banconcino da cui potersi affacciare che si trova sopra la "sala degli specchi".

Da non dimenticare nella cripta le postazioni con gli Oculus per sperimentare la realtà virtuale 3D di un viaggio sensoriale all’interno di alcuni famosi quadri.